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FONTANELLATO: ROCCA E NATURA / FIDENZA da scoprire! / ABBAZIA di CHIARAVALLE DELLA COLOMBA

1 giorno
22 novembre 2020

Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 04.00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di FONTANELLATO. Arrivo, incontro con la guida, e visita alla ROCCA SANVITALE: Ha pianta quadrata con muri merlati e quattro torri angolari ed è tutt’oggi circondata da un ampio fossato alimentato un tempo dall’acqua prodotta da una risorgiva e risistemato all’inizio del XVII secolo dall’architetto parmense Smeraldo Smeraldi; l’entrata sul cortile interno avviene attraverso un ponte levatoio. Tre sono i gioielli della Rocca Sanvitale, ancora interamente arredata con mobili e suppellettili d'epoca: qui è visitabile l'unica Camera Ottica in funzione in Italia all’interno della quale un sistema di specchi riflette l’immagine della piazza antistante su uno schermo; qui si trova Il gioiello più prezioso della Rocca la “Saletta di Diana e Atteone” affrescata da Francesco Mazzola, il “Parmigianino”. Dipinta nel 1523-1524 per il Conte Galeazzo Sanvitale e sua moglie, Paola Gonzaga, è uno dei capolavori giovanili dell’artista; la volta è decorata con putti sullo sfondo di un fitto pergolato con, al centro, un ampio squarcio di cielo ed uno specchio rotondo recante il monito “respice finem”.Nelle 14 lunette sottostanti è raffigurato il mito di Diana e Atteone, tratto dalle “Metamorfosi” di Ovidio. Lo Stendardo della Beata Vergine di Fontanellato grande drappo in damasco rosso lungo 5 metri e alto 4 metri datato tra il 1654 ed il 1656. La sua forma e gli anni della sua esecuzione hanno fatto pensare anche ad un suo utilizzo come bandiera di nave - una Galera - capitanata da un nobile Sanvitale, come attestano alcuni documenti, che ha solcato il Mar Mediterraneo durante la guerra di Candia. Tempo libero per la mostra-mercato “ROCCA e NATURA”, la Mostra-Mercato con sezioni dedicate ad hobbisti, maestri dell’ingegno, ceramisti, espositori di handmade e artigianato artistico, tanti prodotti naturali e bio, ed innumerevoli tante altre curiosità. Si svolge in piazza della Rocca, attorno al Castello e nelle vie porticate. Pranzo libero. Partenza alla volta di FIDENZA. Il centro storico si rivela grazioso e raccolto, Fidenza è infatti una di quelle città che definirei a misura d’uomo, con le vie animate da botteghe e negozi e alcuni luoghi d’interesse raggiungibili tutti a portata di piede. Partendo da ciò che resta delle antiche mura cittadine è interessante visitare il Torrione Medievale, una struttura difensiva ormai circondata da palazzi più moderni, ma che conserva un certo fascino. A pochi passi dal Torrione si trova la Piazza del Duomo, sulla quale sorge la Cattedrale di San Donnino, santo patrono di Fidenza. In suo onore la città cambiò più volte nome e venne chiamata a periodi alterni o Fidenza o Borgo San Donnino. La facciata della cattedrale è di grande interesse, realizzata sulla struttura romanica del XI secolo è attribuita a Benedetto Antelami (XII secolo) e resta nel tempo incompiuta, ma in essa è possibile leggere, come in un fumetto, la storia della vita di San Donnino, come anche le indicazioni per il pellegrinaggio verso Roma. Qui infatti passa la Via Francigena e, proprio per questo, il Duomo di Fidenza si presenta così ricco di dettagli e imponente nella sua mole. Anche l’interno è interessante, diviso in 3 navate e sormontato da volte a crociera, in particolar modo è interessante la cripta dove, in una bara di vetro sotto all’altare, sono conservate le reliquie del santo patrono. Passeggiata nel centro, grazioso e tranquillo, tutto sviluppato attorno al Palazzo Comunale, un edificio di origine antica poiché il primo palazzo qui esistente venne eretto tra il 1200 e il 1300 ed era in stile gotico lombardo. Proseguimento per l’ABBAZIA DI CHIARAVALLE DELLA COLOMBA, una delle più celebri Abbazie dell’Emilia-Romagna. Fu edificata a partire dal XII sec. e voluta da San Bernardo, su invito del vescovo di Piacenza Arduino. I benedettini cistercensi fecero di Chiaravalle (un’area paludosa vicina al fiume Po) un centro di cultura e agricoltura. La leggenda vuole che una colomba candida avesse volteggiato dinanzi agli occhi dei monaci, delineando con pagliuzze il perimetro del complesso, da qui l’appellativo “della Colomba”. I monaci, che ancora occupano il sacro edificio, ogni anno ripropongono la secolare infiorata del Corpus Domini, spettacolare tappeto di fiori che raffigura temi religiosi. Alle ore 18:00 circa, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 35 Pax) € 70.00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per tutte le visite – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti - Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”



 







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