| Descrizione BORGO E ABBAZIA DI FARFA: Il borgo di Farfa appare al visitatore come un gruppo di casette allineate lungo la strada principale e le altre viuzze aggruppate intorno al monastero, usate come botteghe. Un grande arco immette nell'atrio della Basilica. Il portale romanico ha magnifici fregi floreali ad ovuli. Nella lunetta sovrastante si intravede, sotto al polverone della strada, la Madonna adorante il Bambino con ai lati due santi, e all'estremità a destra un monaco inginocchiato. Fa da scena un prato sul quale innalza la Basilica Farfense con i due caratteristici campanili. Da questo primo portale ci si presenta la facciata, cui un recente restauro ha ridonato il primitivo aspetto. Tolto l'intonaco sono apparsi nel timpano e ai lati del finestrone frammenti di sarcofagi pagani e cristiani. Sui pilastri che dividono la facciata in tre zone sono accovacciati due leoni residui di qualche portale smembrato. Farfa è un santuario mariano, entrando in Basilica ci appare subito una vasta aula, divisa in tre navate, di sereno aspetto rinascimentale; fu costruita infatti dagli Orsini, il cui stemma risplende al centro del dorato soffitto a cassettoni.
CASTEL DI TORA: il borgo si trova nell’omonimo comune, ed è entrato nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia” Immerso in un paesaggio incontaminato sulle rive del lago di Turano, è circondato da fitti boschi e dominato dal Monte Navegna. Il Castello di Tora e il lago di Turano formano un’oasi di pace, nella natura incontaminata. Il centro storico arrampicato su un’altura e dominato da un antico castello è rimasto pressoché invariato, così come l’architettura prevalente, fatta di case in pietra a vista, con coperture in legno e tetti con tegole di laterizio, secondo tipologie tipiche dell’architettura rurale medievale. Nel borgo regna un’atmosfera fiabesca: antichi portali, caratteristiche viuzze con archi, scalinate, passaggi, grotte e cantine scavate nella roccia, resti di colonne romane, fregi e iscrizioni latine sui muri perimetrali della chiesa, il campanile dove crescono la violacciocca e la mentuccia, la piazzetta belvedere, romantica, sul lago, la torre pentagonale, unica conservata delle mura medievali.
IL BORGO DI ROCCA SINIBALDA - Modellato dalla storia del Castello e dallo sperone di roccia in posizione dominate sulla Valle del Turano, Rocca Sinibalda è uno dei borghi più belli del Reatino. Una passeggiata lungo via degli Archi e via Sole permette di ammirare dal basso la maestosità della mura del Castello sul versante Est e sul versante Ovest, con lo sperone anteriore, i giardini pensili, i bastioni e il palazzo signorile. Dalla via degli Archi una stradina laterale porta alla piazzetta sulla quale incombe la potenza impressionante della Coda dell’edificio, forse la più audace invenzione architettonica del Peruzzi. Da lì il Castello controllava con i suoi cannoni i dirupi e la valle. Sempre da via degli Archi si accede in vari punti alla cinta esterna dei bastioni del borgo fortificato, a strapiombo sulla valle, che costituivano la prima linea di difesa del Castello. Vi ritroverete avvolti nelle più classiche atmosfere medievali con antiche casette ristrutturate, vicoletti dove di tanto in tanto si aprono vedute sulla campagna circostante; il tutto sempre all’ombra della grandiosa fortezza signorile. Sedute confortevoli e il silenzio invitano ad ammirare la valle che prosegue lungo la dimenticata Salaria vecchia, verso Rieti.
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| Programma Appuntamento dei partecipanti alle ore 06,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta del Borgo di FARFA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e visita intera giornata: il Borgo e l’abbazia di FARFA, CASTEL DI TORA, BORGO DI ROCCA SINIBALDA. Pranzo in ristorante. Ultimate le visite, partenza per il rientro. Sosta per ristoro. Arrivo.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 115,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per l’intera giornata – Pranzo in ristorante, bevande e caffè inclusi - Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”
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